IL COLORE NATURALE E LA PERCEZIONE

IL COLORE NATURALE E LA PERCEZIONE

Molte persone pensano che il colore se è naturale (composto esclusivamente da piante) non sia in grado di coprire il capello bianco, invece non è vero!
Dopo anni di sperimentazioni e ricerche di colorazioni completamente a base di piante posso dirvi che si può coprire l’inestetismo del capello bianco senza usare ammoniaca o suoi surrogati col risultato ottimo di avere anche un capello pieno e luminoso.
Il capello trattato con la colorazione naturale rimane molto più corposo mantenendo integro anche il suo movimento, attenua il crespo, mentre la lucentezza aumenta moltissimo. Per non parlare della nostra cute che si scorderà finalmente di avere arrossamenti o ancor peggio allergie fastidiose.
Attraverso le colorazioni naturali non è possibile però replicare la gamma di colori offerte dalle molecole chimiche o modificare totalmente il proprio colore di capelli. Il pigmento naturale della colorazione si sovrappone al pigmento esistente del capello quindi se ho un capello scuro otterrò dei semplici tono su tono, mentre se ho un capello chiaro o addirittura bianco riuscirò anche a cambiare completamente tonalità.
Non è assolutamente vero che una colorazione naturale duri di meno di una tradizionle, anzi in molti casi è proprio il contrario. La colorazione tradizionale già in presenza di capelli bianchi in quantità superiore al 40%-50% crea una antiestetica ricrescita netta che porta a rifare il colore entro la terza, massimo la quarta settimana dopo l’applicazione, mentre con la colorazione naturale questa ricrescita è più sfumata e di conseguenza meno antiestetica perciò si può rimandare l’applicazione anche dopo 5-6 settimane.
La colorazione naturale più conosciuta è un estratto vegetale ottenuto dalle foglie di Lawsonia chiamato hennè, che dona ai capelli riflessi rosso-mogano. L’henné puro viene venduto in polvere: si miscela con acqua, si applica sui capelli e si lascia in posa da 30 a 50 minuti sotto fonte di calore umida (tipo vaporizzatore) a seconda dell’intensità del colore che si desidera ottenere, poi si risciacqua. In commercio si trovano miscele di henné con altri estratti naturali e vegetali che danno tinture capaci di donare riflessi di diverse tonalità o intensificare il colore naturale a tutti i tipi di capelli che siano essi biondi, castani o neri. Ad esempio la cassia e la camomilla si utilizzano nelle tinture naturali che danno riflessi biondi, mentre il caffè e il té si inseriscono nelle tinture naturali che colorano di castano. Le varie miscele possono inoltre essere mescolate tra loro per creare colorazioni uniche e personalizzate. Un’altra erba capace di colorare i capelli è l’Indigofera tinctoria da cui si estrae l’Indaco, polvere che si utilizza come l’henné e che è in grado di donare riflessi blu ai capelli scuri. Le erbe capaci di colorare i capelli come l’henné e l’indaco sono gli ingredienti che troviamo in alcune tinture pronte all’uso in vendita nei negozi biologici, in erboristeria o dal tuo parrucchiere preferito. Questo tipo di tinture vegetali rappresenta la scelta ecologica e cruelty free per colorare i capelli in modo naturale. Dopo tutto questo chiedo…che percezione ho del capello se lo coloro con polveri naturali invece che colorarlo con colorazioni tradizionali?
Dove siamo arrivati se io chiamo “colorazione tradizionale” una sostanza piena di elementi chimici dannosi per la persona e per il capello, che usano il 90% delle persone che si colorano i capelli, mentre devo specificare “colorazione naturale” giustificando e promuovendo la mia scelta per un prodotto che non solo non è dannoso , ma protegge il nostro capello?

2017-08-28T13:38:18+00:00